Tutto ebbe inizio nel  1985 anni fa, quando  ebbi l'opportunutà di  osservare da vicino un San  Bernardo. Allora cominciai  a raccogliere informazioni  su questa razza attraverso  la lettura di giornali e  riviste specializzate, fino a  giungere alla convinzione  di tenere,  tutto per me, uno  di quegli  esemplari che ammiravo estasiato nelle foto patinate  delle riviste. Fu così che contattai un signore che credevo  fosse un allevatore serio e specializzato e, dopo qualche  giorno, andai a fargli visita  visto che aveva una cucciolata  disponibile  avendo già concordato il prezzo.   It all started in 1985, when I had the opportunity to observe  a St. Bernard dog. After collecting informations about this  breed on journals and specialized magazines, I realized that I  really wanted one of those dogs. I decided then to contact a  breeder, who looked very serious and qualified, and I went to  visit his breeding kennel in order to have a look at his new  puppies. Mi trovai davanti a dei cuccioli dolcissimi e la voglia e  l'entusiasmo non mi fecero notare alcuni particolari che poi  con l'esperienza avrei visto a primo colpo. Portai allora a casa  Terence (così si chiamava il cucciolo). Nel primo anno di vita  lo dovetti curare a più riprese a causa del suo rachitismo e  della tosse canina. Dopo un anno, comunque, lo presentai ad  una mostra canina e lì mi fecero notare che il cane non era di  razza italiana (io pensavo di avere un cane di alta genealogia  visto che il venditore mi aveva detto che i genitori erano in  giro per partecipare a delle mostre canina). Fu così che ebbi  modo di approfondire le differenze tra San Bernardo da un San  Bernardo ungherese, come il mio Terence. In seguito  partecipai ad un expo dell'ENCI a Napoli per approfondire  l'argomento e per incontrare allevatori seri. Questa brutta esperienza non è riuscita ad affievolire l'amore  per questa splendida razza, così cominciai il mio allevamento.  Those puppies were so sweet that the enthusiasm didn’t  make me notice some details that my later experience  wouldn’t have me miss it. So I took Terence, my puppy, home.  During its first year I had to cure him many times because of  the rickets and the cough. After a year I took him to a dog  exhibition  and there someone made me notice that my dog  didn’t belong to the Italian breed (although my seller assure  me that it had a pedigree). So I had the chance to gain more  knowledge about the differences between a true St. Bernard  and hungarian St. Bernard. Later I participated to an exhibition  of ENCI in Naples to deepen this topic and to meet serious  breeders. This bad experience fortunately didn’t ruin my passion for this  beautiful breed and my willing to start breeding my own dogs. Ferdinando Munno I nostri cuccioli
Allevamento CASAMUNNO Breading Kannel