Tutto ebbe inizio 15 anni fa, quando ebbi l'opportunutà di osservare da vicino un San Bernardo. Allora cominciai a raccogliere informazioni su questa razza attraverso la lettura di giornali e riviste specializzate, fino a giungere alla convinzione di tenere,  tutto per me, uno di quegli  esemplari che ammiravo estasiato nelle foto patinate delle riviste. Fu così che contattai un signore che credevo fosse un allevatore serio e specializzato e, dopo qualche giorno, andai a fargli visita  visto che aveva una cucciolata disponibile  avendo già concordato il prezzo.

It all started 15 years ago, when I had the opportunity to observe a St. Bernard dog. After collecting informations about this breed on journals and specialized magazines, I realized that I really wanted one of those dogs. I decided then to contact a breeder, who looked very serious and qualified, and I went to visit his breeding kennel in order to have a look at his new puppies.

Mi trovai davanti a dei cuccioli dolcissimi e la voglia e l'entusiasmo non mi fecero notare alcuni particolari che poi con l'esperienza avrei visto a primo colpo. Portai allora a casa Terence (così si chiamava il cucciolo). Nel primo anno di vita lo dovetti curare a più riprese a causa del suo rachitismo e della tosse canina. Dopo un anno, comunque, lo presentai ad una mostra canina e lì mi fecero notare che il cane non era di razza italiana (io pensavo di avere un cane di alta genealogia visto che il venditore mi aveva detto che i genitori erano in giro per partecipare a delle mostre canina). Fu così che ebbi modo di approfondire le differenze tra San Bernardo da un San Bernardo ungherese, come il mio Terence. In seguito partecipai ad un expo dell'ENCI a Napoli per approfondire l'argomento e per incontrare allevatori seri.

Questa brutta esperienza non è riuscita ad affievolire l'amore per questa splendida razza, così cominciai il mio allevamento.

 

Those puppies were so sweet that the enthusiasm didn’t make me notice some details that my later experience wouldn’t have me miss it. So I took Terence, my puppy, home. During its first year I had to cure him many times because of the rickets and the cough. After a year I took him to a dog exhibition  and there someone made me notice that my dog didn’t belong to the Italian breed (although my seller assure me that it had a pedigree). So I had the chance to gain more knowledge about the differences between a true St. Bernard and hungarian St. Bernard. Later I participated to an exhibition of ENCI in Naples to deepen this topic and to meet serious breeders.

This bad experience fortunately didn’t ruin my passion for this beautiful breed and my willing to start breeding my own dogs.

Ferdinando Munno 

      

   

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